Cos’è il crawl budget di un sito? Scopriamo a cosa serve, quanto è importante e come possiamo aumentarlo. Te lo spieghiamo a partire da un articolo del sito Hotlead: Crawl budget, cos’è e come aumentarlo.

Crawl Budget: che cos’è?

Per capire che cos’è il  Crawl Budget di un sito web dobbiamo sapere che Google, per monitorare e indicizzare le nostre pagine web impiega delle risorse. È nel suo interesse amministrarle senza sprechi e per questo assegna ad ogni sito un budget. In questo modo il Googlebot (quello che chiamiamo anche spider) saprà quante energie dedicare alla scansione del nostro sito.

Crawl budget: a che cosa serve?

Google usa il Crawl Budget per definire 2 cose:

  • la quantità di risorse da dedicare alla scansionare in un sito;
  • il modo con in cui la scansione deve avvenire e quindi anche quanto tempo far passare tra una scansione e l’altra.

L’obiettivo è utilizzare le risorse dove ci sono contenuti che migliorano le esperienze degli utenti nel web.

Cosa influisce sul crawl budget?

Prima di tutto dobbiamo essere sicuri di utilizzare un buon server. Un server lento e con molti errori sarà un ostacolo alla scansione, mentre uno veloce ed efficiente semplificherà il lavoro dello spider e Google ne terrà conto nel budget che assegnerà.

Entrando nei dettagli tecnici possiamo dire che il crawl budget aumenta se la risorsa è popolare e il contenuto è recente o aggiornato. Diminuisce se il sito contiene pagine duplicate, errori 40, contenuti di bassa qualità come testo spam e con key stuffing.

La nuova Search Console permette ai webmaster di verificare quanti dati vengono letti da Google e in quanto tempo. In questo modo può avere un’indicazione di come varia il budget assegnato al sito nel tempo.

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Aumentare il Crawl Budget: come fare?

Partiamo sempre dal principio che Google è uno strumento di ricerca e che vuole fare felici i suoi utenti con contenuti freschi e utili. Detto questo, sicuramente verrà premiato chi lavorerà  in ottica SEO su queste attività:

  • limitare i timeout e gli errori del server;
  • aumentare la velocità del sito;
  • evitare contenuti o pagine duplicati;
  • aggiornare le pagine del sito;
  • utilizzare i noindex per le pagine non utili a google;
  • ridurre le informazioni accessorie;
  • definire le pagine canoniche;
  • evitare categorie e tag inutili o doppie.

Tutti questi suggerimenti tecnici non serviranno però se non vengono applicati ad un sito ricco di informazioni autorevoli e di qualità.

Se oltre ad aumentare i contenuti scansionati vogliamo anche diminuire il tempo che passa tra una scansione e l’altra, dovremmo impegnarci ad avere sempre contenuti aggiornati.

Attenzione, non vale ri-pubblicare la pagina. Può funzionare all’inizio, ma appena Googlebot si accorge che le pagine non riportano aggiornamenti significativi, verremo penalizzati e otterremo l’effetto opposto.

Di nuovo con Google, il lavoro tecnico e i contenuti funzionano, i trucchetti no.

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Marilisa Dalla Massara

Marilisa Dalla Massara

Web Strategist

Scovo le storie anche dove sembra che non ci siano: le ascolto e le racconto, mettendo assieme testo, immagini e un po’ di strategia. Sono una viaggiatrice e ho fatto del cambiamento uno stile di vita: programmo la meta, accolgo gli imprevisti, mi godo le avventure lungo il percorso. Amo il digitale che semplifica la vita, odio fare il cambio dell’armadio.

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