Quando è stata l’ultima volta che hai eseguito il controllo dei tuoi contenuti? Non ricordi?

Non sei solo.

Siamo talmente impegnati nella creazione di contenuti nuovi, che spesso dimentichiamo di controllare quelli esistenti.

Sej, la più accurata rivista online sulla SEO, ci evidenzia alcuni dei motivi per cui i nostri contenuti vanno periodicamente controllati.

  • Goals: i tuoi contenuti stanno raggiungendo i loro obiettivi? Da essi stai ottenendo un ROI? Non lo saprai a meno che non misuri il loro rendimento e lo segui con controlli regolari.
  • Aggiornamento: i tuoi contenuti possono diventare vecchi o addirittura obsoleti. Non fartene una colpa. Ciò che era attuale due anni fa potrebbe non esserlo oggi. A volte basta aggiungere un po’di pepe per riallinearsi con i tempi.
  • Informazioni errate: col tempo, fatti e dati che prima erano accurati potrebbero non esserlo più. L’esecuzione periodica di una verifica dei tuoi contenuti garantirà e proteggerà la reputazione del tuo marchio.
  • Cosa sta funzionando: come puoi sapere quale tipo di contenuto ha avuto più successo se non torni mai a controllare tutti i tuoi contenuti? Potresti scoprire che pubblicare tre post di blog a settimana è solo stancante, ma non produce alcun risultato. Non lo scoprirai mai se non fai un controllo per vedere quali pezzi funzionano meglio e quali sono da eliminare o rinnovare.

Ora scopriamo come eseguire il controllo.

Controllo dei contenuti 

La prima parte di un controllo del contenuto è generale.

Annota in un documento Excel le seguenti informazioni su ciascun contenuto:

  • URL;
  • autore;
  • team di contenuti, social, SEO, ecc.;
  • tempo utilizzato per creare il contenuto nella sua interezza;
  • titolo;
  • data;
  • tipologia di contenuto (post di blog, infografica, case study, ecc.);
  • obiettivo (backlink, traffico, conversioni, ecc.);
  • conteggio parole;
  • commenti;
  • azioni (suddivisione per social network e totale).

Dovrai decidere su che periodo vuoi effettuare il controllo e raccogliere tutti gli URL relativi. Ti consigliamo di tornare indietro di almeno 1 anno.

Preparati a controlli continui. Dopo aver recuperato e inserito tutto il contenuto dell’anno scorso nel tuo Excel, ti suggeriamo di ripetere questa attività di controllo per i nuovi contenuti su base settimanale. Così l’analisi sarà più rapida e immediata.

Ora viene il bello!

Alla mano il foglio di calcolo da te redatto, passa all’analisi dei vecchi contenuti. Avere un riscontro dai contenuti che hai già pubblicato, ti aiuterà a valutare quale tipo produrre in futuro e quale non generare affatto.

Vuoi provare ad avere accanto professionisti del contenuto?

Non preoccuparti, puoi aiutarti coi numerosi strumenti di analisi come Google Analytics o lo strumento di verifica dei contenuti di SEMrush che possono verificare rapidamente i tuoi contenuti in base ai dati della tua Sitemap e fornirti l’elenco delle pagine di contenuti.

Ora non scordare di aggiornare settimanalmente il tuo Excel e di caricare i numeri e le statistiche più recenti.

Se riscontri cambiamenti drastici, prendi nota.

A volte i contenuti, specialmente quelli “sempreverdi”, possono richiedere mesi prima di decollare davvero.

Parametri da tracciare  

Ecco i parametri da monitorare per il controllo dei dati relativi ai tuoi contenuti:

  1. Traffico organico: se non ne hai molto, forse devi rivedere i tuoi contenuti in termini di:
    • strategia;
    • distribuzione;
    • tipo;
    • contenuto stesso.
  2. Frequenza di rimbalzo: gli utenti rimbalzano direttamente dalla pagina dei contenuti senza visualizzarne altre? Anche in questo caso, rivedi i tuoi contenuti!
  3. Backlinks: solo quelli buoni ti danno spinta e credibilità. Tienili d’occhio perché cambiano nel tempo ed è facile che aumentino vertiginosamente nell’arco di un solo anno. Quelli negativi devono essere rimossi al più presto per non mettere a repentaglio il posizionamento del tuo sito Web.
  4. Tempo sulla pagina: se il tuo contenuto è un post di blog di 2.500 parole e il tempo medio di lettura è di 18 secondi, qualcosa non va. Forse i tuoi contenuti non sono adatti al tuo pubblico o, se lo sono, devi crearne di più e più brevi.
  5. Visitatori singoli: più sono, maggiori sono le possibilità di ROI, come conversioni, coinvolgimento, condivisioni e backlink.
  6. Pagine per sessione: più l’utente ne visita, più sono le possibili conversioni.
  7. Utente nuovo e di ritorno: i clienti abituali sono importanti, ma devi anche mirare ad attirarne di nuovi.
  8. Sorgenti di traffico: scopri quali sono e sfruttale. Se la maggior parte proviene da Facebook, pubblica altri contenuti sulla piattaforma. Se dalla tua newsletter non arriva quasi nulla, dai brio alle tue e-mail.
  9. Conversioni: tracciale settimanalmente per valutarne l’andamento ed intervenire tempestivamente al bisogno.

Conclusioni: misura il risultato

In base agli obiettivi, puoi decidere se i tuoi contenuti funzionano.

Ad ogni contenuto verificato hai allegato diversi parametri, che ti riveleranno se stai colpendo nel segno oppure no.

Prendi nota dell’esito dell’esame dei contenuti che funzionano bene. Analizzane la tipologia, l’argomento, chi lo ha prodotto e quando è stato pubblicato. Replicandone metodo e, eventualmente, autore, potresti ottenerne altri di successo.

Annota anche i parametri dei contenuti che non raggiungono il tuo obiettivo. Le cause possono essere molteplici, come i canali su cui sono stati pubblicati, il copywriter, i tempi di pubblicazione e / o il tipo di contenuto.

Non aver paura di provare nuovi tipi di contenuto purché tu sia disposto a misurarne l’efficacia attraverso un controllo periodico.

Vuoi capire se il tuo sito è posizionato nella SERP corretta?

Sabrina Santoro

Sabrina Santoro

Copywriter

Sono una copywriter per il web. Questo dovrei rispondere a chi mi chiede di cosa mi occupo. Però ho sempre timore che questo connubio di vocaboli confonda il mio interlocutore e, a dirla tutta, ne sono talmente orgogliosa, che a volte mi domando se non sia un po' presuntuoso definirmi tale.

Fin da piccola mi hanno insegnato che le parole hanno un peso, così ho pian piano imparato a ponderarne bene il significato e le loro conseguenze. Esse influiscono sull'umore, trasmettono un'impressione del nostro carattere, generano pace o disaccordo e curano l'anima. Una parola usata bene, può fare magie. È questa variante di "parola magica", che spero che mio figlio, ancora in età da elementari, impari ad usare con onestà e coerenza.
Sono un' irriducibile chiacchierona e la scrittura è il mio riscatto. Mi piace riuscire a ridurre all'essenziale i pensieri e metterli su carta, o su schermo ormai. Scegliere la parola giusta, quella perfetta per ciascun contesto è un'arte, che mi affascina e a cui la nostra lingua si presta, con termini dalle infinite sfumature.

Nasco traduttrice per passione, perché amo tutte le lingue, dalla mia a quelle straniere composte da suoni così fluidi. Sono una melodia soprattutto quando non riusciamo a discernerne il significato ed è questo che ho sempre amato: entrare in quella musica di cui ciascun madrelingua assapora le note ad una ad una. Domino in maniera agile l'Inglese, il Francese e l'Arabo principalmente Egiziano. Amo lo Spagnolo, che non riesco a possedere interamente per la troppa vicinanza con l'Italiano e me la cavo in una conversazione familiare in Dhivehi. Anche mio marito parla le lingue più diffuse nel mondo, tra cui anche il Portoghese e si destreggia signorilmente tra Greco moderno e Tedesco. Scherzando, ci piace dire che in due copriamo le intere esigenze linguistiche del pianeta!

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