Pensi che la tua immagine web abbia bisogno di un restyling? Abbiamo consultato ancora una volta l’affidabilissima rivista online Sej e ne abbiamo raccolto 11 suggerimenti importanti per la tua immagine SEO.

Innanzitutto, bando a tutte le immagini scaricate da qualsiasi sito di fotografia. Aggiungerebbero alle tue pagine solo un peso gigantesco, rallentandone la velocità, senza contare che, senza un testo alternativo, i motori di ricerca non possono leggere le tue immagini.

Sia dilettanti che professionisti SEO sanno che l’ottimizzazione delle immagini per i siti vale tutto il tempo speso. Mentre, senza una corretta ottimizzazione delle immagini, rischi di sprecare una preziosa risorsa SEO.

L’ottimizzazione delle immagini garantisce numerosi vantaggi tra cui una migliore esperienza utente, tempi di caricamento della pagina più rapidi e ulteriori opportunità di posizionamento. Purtroppo, la ricerca sui media è troppo spesso sottovalutata, mentre risulta basilare che le immagini siano individuabili e non rallentino il sito.

Per questo ti consigliamo di approfittare degli 11 importanti suggerimenti per l’ottimizzazione delle immagini, che man mano ti esporremo.

Qualità delle immagini

Per non rimanere sopraffatto dalla miriade di immagini che trovi online, fai la tua scelta, selezionando il tuo file per tipo e qualità.

  1. Scegli il formato

Tra i molti formati, i più comuni per il web sono:

  • PNG, con qualità migliore, ma dimensioni maggiori;
  • JPEG, è possibile regolare la qualità dell’immagine, anche se ciò richiede una certa attenzione.

2. Comprimi le tue immagini

Secondo le stime, esse rappresentano in media il 21% del peso totale di una pagina web. Ecco perché ti suggeriamo vivamente di comprimere ciascuna immagine prima di caricarla sul tuo sito. Puoi farlo con Photoshop o con strumenti come TinyPNG, che ha anche un plugin per WordPress facile da usare o WP Smush, che riduce le dimensioni del file senza alterarne la qualità. Qualunque sia la tua scelta, assicurati di trovare uno strumento che comprima la foto esternamente sul suo server, diminuendo il carico sul tuo sito. Se vuoi verificare come le immagini caricate influenzino la velocità della tua pagina, ti consigliamo di utilizzare Page Speed ​​Insights di Google.

  1. Crea immagini uniche

Se riempi il tuo sito con foto in stock, rischi di perdere originalità, come migliaia di altri siti del tutto anonimi. Pensa a un sito aziendale, una società di consulenza o un’azienda che si vanta dei propri servizi e al contempo utilizza la stessa immagine di un uomo d’affari che sorride. Sebbene le immagini in stock siano perfettamente ottimizzate, non avranno lo stesso impatto e i potenziali benefici SEO di un’immagine originale di alta qualità. Più immagini originali hai, migliore è l’esperienza per l’utente e le tue probabilità di essere ben classificato nelle ricerche pertinenti.

  1. Attenzione ai diritti d’autore

Indipendentemente dai file di immagine che scegli di utilizzare, assicurati che non vi siano conflitti di copyright. Ai sensi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), potresti ricevere un avviso se violi un copyright o il proprietario potrebbe richiedere la rimozione del tuo contenuto. Google Immagini ti consente di filtrare i risultati in base a quelli disponibili per il loro riutilizzo e Mindy Weinstein, fondatrice di Market MindShift, un’organizzazione di formazione per il marketing digitale, condivide 41 siti Web diversi per trovare immagini gratuite.

Vuoi provare ad avere accanto professionisti del contenuto?

SEO e immagini

  1. Sostituisci il nome generico del file d’immagine con nomi in ottica SEO, descrittivi e ricchi di parole chiave, che i motori di ricerca possono associare all’oggetto dell’immagine.

Immaginiamo, per esempio, che tu venda dolciumi. Nominare le varie immagini di cioccolatini con cioccolatino1, cioccolatino2 e via dicendo, potrebbe risultare troppo vago. I motori di ricerca hanno bisogno di qualcosa di più significativo, come, ad esempio, “caffè al cioccolato fondente”.

  1. Scrivi un tag alt SEO Friendly

I tag alt sono un’alternativa testuale alle immagini quando un browser non può visualizzarle correttamente. In questo modo, se per qualsiasi motivo non si caricano, gli utenti possono comunque accedervi. Grazie a questa proprietà, il testo alternativo è richiesto anche per consentire di visualizzare le immagini ai non vedenti. Inoltre, esso può aiutare il posizionamento del tuo sito Web associando le keyword alle immagini, oltre a fungere da anchor text. 

  1. Pensa alla struttura dell’immagine

Dal 2018 le Linee guida di Google per le immagini stabiliscono che il percorso e il nome di del file rappresentano un fattore di classificazione effettivo. Ad esempio, se sei un marchio di e-commerce con più prodotti di cioccolateria, invece di collocare tutte le immagini in una cartella generica, ti consigliamo di strutturare le tue sottocartelle in più argomenti relativi alla categoria come “bianco”, “al latte”.

  1. Crea titolo e metatag.

Google ha rivelato di utilizzare questi elementi SEO come parte del suo algoritmo di ricerca di immagini, generando automaticamente un titolo e uno snippet e collegandosi, così, alla query dell’utente. Tutti i tuoi fattori SEO sulla pagina come metadati, header tag, testo, ecc. influiscono, quindi, sulla classifica nel web.

  1. Definisci le dimensioni

Ti consigliamo di definire la larghezza e l’altezza delle immagini per fornire all’utente un’esperienza migliore. Ciò, inoltre, consente ai browser di ridimensionare l’immagine prima che il CSS venga caricato, evitando così che la pagina salti.

  1. Ottimizza le tue immagini per i dispositivi mobili

Se da un lato ciò rischia di darti una frequenza di rimbalzo elevata e conversioni basse, dall’altro può darti più potere di classifica e un migliore coinvolgimento degli utenti. Così le immagini si ridimensionano in base al dispositivo da cui vengono viste.

  1. Aggiungi immagini alla tua Sitemap

Avere le tue immagini in una mappa del sito aumenta notevolmente le possibilità di indicizzazione. Perciò, se usi WordPress, Yoast offre una soluzione per le mappe nel plugin.

Conclusioni sulla SEO delle immagini 

Per concludere, la SEO applicata alle immagini del tuo sito non deve mai mancare. Prima di iniziare a caricare l’immagine, assicurati di seguirne tutti i rituali di ottimizzazione:

  • accertati che essa e il testo alternativo siano pertinenti alla pagina;
  • scegli il formato file corretti, i PNG sono i migliori per gli screenshot;
  • riduci le dimensioni del file per una maggiore velocità di caricamento della pagina;
  • verifica che i tuoi elementi SEO in-page (metadati, dati strutturati, ecc.) si abbinino alla tua immagine;
  • per la crawlability, crea una Sitemap che includa anche le immagini.

L’ottimizzazione delle immagini non è uno scherzo. Con i progressi della tecnologia di ricerca vocale, i media rivestono un’importanza crescente e l’intero sito trarrà vantaggio dall’eseguire i passaggi precedenti. Buona ottimizzazione!

Ci piacerebbe scrivere contenuti per aiutarti nel tuo business

Sabrina Santoro

Sabrina Santoro

Copywriter

Sono una copywriter per il web. Questo dovrei rispondere a chi mi chiede di cosa mi occupo. Però ho sempre timore che questo connubio di vocaboli confonda il mio interlocutore e, a dirla tutta, ne sono talmente orgogliosa, che a volte mi domando se non sia un po' presuntuoso definirmi tale.

Fin da piccola mi hanno insegnato che le parole hanno un peso, così ho pian piano imparato a ponderarne bene il significato e le loro conseguenze. Esse influiscono sull'umore, trasmettono un'impressione del nostro carattere, generano pace o disaccordo e curano l'anima. Una parola usata bene, può fare magie. È questa variante di "parola magica", che spero che mio figlio, ancora in età da elementari, impari ad usare con onestà e coerenza.
Sono un' irriducibile chiacchierona e la scrittura è il mio riscatto. Mi piace riuscire a ridurre all'essenziale i pensieri e metterli su carta, o su schermo ormai. Scegliere la parola giusta, quella perfetta per ciascun contesto è un'arte, che mi affascina e a cui la nostra lingua si presta, con termini dalle infinite sfumature.

Nasco traduttrice per passione, perché amo tutte le lingue, dalla mia a quelle straniere composte da suoni così fluidi. Sono una melodia soprattutto quando non riusciamo a discernerne il significato ed è questo che ho sempre amato: entrare in quella musica di cui ciascun madrelingua assapora le note ad una ad una. Domino in maniera agile l'Inglese, il Francese e l'Arabo principalmente Egiziano. Amo lo Spagnolo, che non riesco a possedere interamente per la troppa vicinanza con l'Italiano e me la cavo in una conversazione familiare in Dhivehi. Anche mio marito parla le lingue più diffuse nel mondo, tra cui anche il Portoghese e si destreggia signorilmente tra Greco moderno e Tedesco. Scherzando, ci piace dire che in due copriamo le intere esigenze linguistiche del pianeta!

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