Oggi si parte con la rubrica SEOSPIRITO TEAM e per precisione con l’intervista a Tobia Berti, professione fotografo e autore di tutti gli scatti speciali che trovate nel mio sito.

Per farteli conoscere tutti ho pensato ad un’intervista a canzoni. Sono una cantante da spazzola al posto del microfono, canto sempre e ovunque, ascolto musica per concentrarmi. Ci stava!

E quindi, partiamo con le domande caro Tobia…

1- Piccolo Spazio Pubblicità di Vasco Rossi.

Sono Tobia Berti, un fotografo professionista; mi occupo di fotografia commerciale e pubblicitaria ufficialmente dal 2006, prevalentemente nei settori del mobile, del food e della moda ma mi piace molto esprimermi anche nel ritratto e nei look book. Sono specializzato nello Still life, ambientato e non, dall’oggetto più piccolo come può essere un gioiello, al più grande tipo macchinari industriali. Nel campo del food mi sono specializzato nel reportage ristorativo e in particolare nelle foto dei piatti. Nei miei scatti, cerco sempre di far brillare il soggetto di luce propria, attraverso il mio punto di vista, quindi ricco di contrasto e profondità. Cerco sempre di andare a fondo, di scavare nel soggetto che ho di fronte cercando di tirare fuori la sua anima, di non fermarmi in superficie come purtroppo si fa ultimamente. Non è mai facile, soprattutto nella fotografia commerciale, ma ci provo sempre con entusiasmo!

2- I migliori anni della nostra vita di Renato Zero.

Di momenti belli fortunatamente ne ho vissuti e ne vivo ancora tanti, ad esempio ogni volta che un cliente mi contatta e mi dice che ha scelto me perché la luce e il taglio delle mie foto è emblematica del mio modo di raccontare, e vorrebbe che i suoi prodotti l’avessero. Oppure quando un cliente ritorna perché le foto che gli ho fatto hanno saputo cogliere tutte le sfumature del momento e rappresentano il modo migliore per raccontare il prodotto che ho fotografato. E da qualche anno per mia grossa fortuna, succede spesso!

3- Pensiero Stupendo di Patty Bravo.

Mi piacerebbe un giorno riuscire a lavorare per quelle aziende (indipendentemente dal settore) le cui immagini dei propri prodotti hanno fatto storia, non stile, perché credo che quelle foto raccontano l’anima, non la forma solamente.

E poi mi piacerebbe un giorno vedere le mie foto pubblicate in riviste a tiratura mondiale, ad esempio come ROLLING STONE o LIFE, VANITY FAIR o VOGUE, venire chiamato da attori o musicisti famosi per la luce dei miei ritratti, ecco… meglio tornare con i piedi per terra… 

4- Vieni a vedere perché di Cesare Cremonini

…mi piace il lavoro che svolgo perché mi consente di osservare attentamente. Ho sempre amato fin da bambino soffermarmi ad analizzare tutto quello che mi capitava davanti agli occhi, però quando poi devo raccontare quello che vedo, riesco sempre a seguire il mio istinto prima che la ragione.

Forse è per questo che quando riguardo tutte le foto che faccio, vedo sfumature e geometrie che non ho cercato al momento dello scatto ma che puntualmente e, soprattutto felicemente, ritrovo.

5- E poi di Giorgia

Sto lavorando ad un progetto personale che dovrei concludere per fine novembre 2015 (spero di riuscire ad allestire una mostra) dove sfrutterò lo “still life” che tanto mi appartiene e in cui sono specializzato, per raccontare in bianco e nero oggetti ed elementi vissuti e rovinati anziché nuovi e perfetti.

Elementi che raccontano storie ed esperienze, dove appunto il tempo è il protagonista.

Rifiuti, cianfrusaglie, cose comunemente da buttare, valorizzati per quello che effettivamente e storicamente hanno rappresentato, non per quello che sono. In poche parole, vorrei riuscire a raccontarne l’anima.

Tobia Berti 4

6- Il ricordo di un istante di Riccardo Cocciante

Se non ricordo male, ho capito che avrei voluto vivere di fotografia tra il 2004 ed il 2005, quando collaboravo a livello grafico/stilistico già da qualche anno nella stesura di alcuni cataloghi nel settore del mobile.

Osservando con attenzione le foto che andavamo ad impaginare, mi ero reso conto che quei prodotti si potevano raccontare diversamente. Il mio background artistico mi ha insegnato che le vere opere d’arte cambiano sempre, a seconda del punto da dove le si guarda e soprattutto a seconda di come la luce le colpisce.

Per questo motivo ho voluto approfondire la fotografia, soprattutto commerciale e pubblicitaria, dove l’aspetto artistico ed istintivo passa sempre in secondo piano.

7- Le tasche piene di sassi di Jovanotti

Ci sono sassetti nelle tasche? Macigni direi… a parte gli scherzi, quando un cliente cambia e si rivolge ad altri professionisti non è mai una cosa piacevole, ma ci sta. E’ il mercato che funziona così.

Il cambiamento va vissuto come un momento di crescita e non di sconfitta, soprattutto se poi scopri che il nuovo percorso che ha intrapreso è pressapoco identico al precedente che avevo proposto.

In realtà, ci sono stati fatti recenti che mi hanno amareggiato molto, anzi, moltissimo. Diciamo che persone con le quali avevo condiviso tutto a livello professionale e umano e che, essendo figlio unico, consideravo come fratelli, si sono rivelate essere come il peggiore dei nemici. Per fortuna ho voltato pagina e le prospettive che si stanno presentando mi fanno capire che ho fatto la scelta giusta.

8- Tre cose di Malika Ayane

Allora, mi devo sempre ricordare di caricare le batterie delle fotocamere prima di un servizio, di fare sempre il backup di tutto ma soprattutto bisogna sempre ricordarsi di avere rispetto per gli altri e per il loro lavoro. L’onestà viene sempre prima di tutto. Ma forse dovrebbe ricordarselo qualche cliente più che il sottoscritto…

9- Splendide previsioni di Franco Battiato

L’Italia non ha ancora iniziato a sfruttare il proprio potenziale effettivo e quindi anche il mercato web. E’ un paese unico al mondo, la maggior percentuale del patrimonio artistico mondiale, 3 lati sul mar Mediterraneo, posizione strategica a livello commerciale, materie prime, soprattutto in campo agroalimentare, evidentemente non bastano per renderci consapevoli del nostro effettivo potenziale. Credo che se saremo abbastanza intelligenti ma soprattutto umili per capire che bisogna fare sacrifici per ottenere dei risultati, allora i prossimi anni saranno determinanti, in particolare nel campo web/multimediale.

10- Un piccolo aiuto di Renato Zero

L’unico consiglio che posso darti è quello di seguire il tuo istinto più di quando dicono vada fatto, soprattutto quando sei in difficoltà e sembra non esserci via d’uscita. Quando una persona è speciale, sincera, onesta e trasparente, non può sbagliare se ascolta il proprio cuore.

Abbiamo finito. Ma non posso chiudere l’intervista senza un #SEOSPIRITO pensiero. Quindi…caro Tobia Berti che ci dici?

La realtà è ciò che vediamo o quello che vediamo è in realtà ciò che vogliamo vedere?

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